CIN affitti brevi: BDSR, esposizione e sanzioni
In breve: il CIN è il codice nazionale di ogni struttura ricettiva e di ogni unità in locazione breve o turistica. Si ottiene sulla BDSR del Ministero del Turismo, di solito con SPID o CIE. Va esposto all'esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio. Non sostituisce CIR (o equivalente), Alloggiati Web, ISTAT o l'imposta di soggiorno. L'obbligo si applica dal 2 novembre 2024; le sanzioni dal 2 gennaio 2025. Dove esiste un codice regionale, hai di regola 30 giorni dalla sua attribuzione per chiedere il CIN. Dal 20 maggio 2026 il Regolamento (UE) 2024/1028 usa il CIN come numero di registrazione: non serve un secondo codice europeo. MyMaison non chiede né memorizza il CIN.
Il quadro dei quattro adempimenti è in I quattro adempimenti degli affitti brevi. Alloggiati Web: obbligo, scadenze e credenziali. ISTAT: flussi turistici. Imposta: cosa deve fare il gestore.

Cosa non è il CIN
Si confonde spesso con gli altri tre adempimenti e con i codici regionali. Enti, portali e scadenze sono diversi. Usarne uno al posto dell'altro (per esempio il CIR al posto del CIN nell'annuncio, o il CIN al posto della WSKEY) non chiude l'obbligo.
| Adempimento | Verso chi | Cosa non è |
|---|---|---|
| CIN | Ministero del Turismo (BDSR) | Identifica l'alloggio. Non comunica gli ospiti e non versa l'imposta |
| Alloggiati Web | Questura / Polizia di Stato | Schedine entro 24 ore (6 ore se il soggiorno è ≤ 24 ore). Username e WSKEY non aprono la BDSR |
| ISTAT / portali regionali | Regione o Provincia | Flussi statistici (ROSS1000, Sinfonia, SPOT, e simili). Il codice struttura non è il CIN |
| Imposta di soggiorno | Comune | Tributo locale, con portale e scadenze proprie |
In supporto torna spesso la stessa sostituzione di codici.
| Codice | A cosa serve |
|---|---|
| CIN | Identificativo nazionale BDSR. Targa esterna e ogni annuncio |
| CIR / CITRA / CUSR (o equivalente regionale) | Codice locale della struttura. Dove è previsto, di solito è il presupposto del CIN. Non sostituisce il CIN negli annunci |
| Codice struttura (ROSS1000 e analoghi) | Flussi ISTAT. Non è il CIN |
| WSKEY | Invio Alloggiati Web da gestionale. Non è il CIN |
| Username Alloggiati | Accesso al portale della Questura. Non apre la BDSR |
Chi deve richiederlo
Le FAQ del Ministero del Turismo (aggiornate all'11 maggio 2026) indicano tre gruppi:
- titolari o gestori di strutture turistico-ricettive alberghiere ed extralberghiere, secondo le norme regionali e delle Province autonome;
- locatori di unità ad uso abitativo destinate a locazioni per finalità turistiche;
- locatori di unità ad uso abitativo destinate alle locazioni brevi (art. 4 del D.L. 50/2017).
Vale sia per l'attività imprenditoriale sia per quella non imprenditoriale. Serve un CIN per ogni unità: tre appartamenti, tre CIN. Anche gli agriturismi devono richiederlo (stessa FAQ).
L'ospitalità meramente gratuita è esclusa; le libere donazioni degli ospiti non fanno venire meno la gratuità. Resta la valutazione del caso concreto.
Date da tenere a mente
| Data | Cosa è successo |
|---|---|
| 3 settembre 2024 | Avviso in Gazzetta Ufficiale (Parte Seconda n. 103): la BDSR è in funzione |
| 2 novembre 2024 | Inizio dell'applicazione della disciplina nazionale sul CIN (60 giorni dopo l'avviso) |
| 2 gennaio 2025 | Sanzioni applicabili |
| 20 maggio 2026 | Piena applicazione del Regolamento (UE) 2024/1028: le piattaforme verificano il numero di registrazione (in Italia è il CIN) |
Come è fatto il codice
Il decreto del Ministro del Turismo 6 giugno 2024 (prot. 16726, interoperabilità BDSR) e le pagine delle Province autonome descrivono il CIN così:
- prefisso
IT; - codice ISTAT della provincia (3 caratteri) e del comune (3 caratteri);
- codice di classificazione ISTAT della struttura o della locazione (2 caratteri);
- una stringa alfanumerica casuale (fino a 8 caratteri).
Nella pratica i CIN rilasciati hanno di solito 18 caratteri. Il modo corretto di verificarlo non è «contare le lettere», ma la ricerca pubblica CIN della BDSR. Se cambi comune, provincia o categoria di classificazione, il codice precedente va annullato e se ne ottiene uno nuovo (FAQ ministeriali, sez. 6).
Come ottenerlo
- Completa SCIA, CIA o la comunicazione prevista dal Comune, e il codice regionale (CIR, CITRA, CUSR, …) se il tuo territorio lo richiede. Senza quel codice, dove è obbligatorio, la BDSR di solito non genera il CIN.
- Apri bdsr.ministeroturismo.gov.it → Ottieni CIN. Accedi con SPID o CIE.
- Controlla l'elenco «Le mie strutture» (filtri per CIR o «CIN presente»). Puoi anche estrarre un CSV.
- Apri Dettaglio scheda / Ottieni CIN. I campi grigi arrivano dalla Regione e non si modificano qui; i campi bianchi con asterisco li completi tu.
- Se sei censito come delegato, carica la delega firmata dal titolare e la copia del documento del titolare.
- Per le macrocategorie C (locazioni, tra cui C1 e C2) il codice ATECO, se richiesto, si indica come Assente. Per C1 e C2 il dichiarante può essere solo persona fisica.
- Compila i dati del dichiarante (Fisica / Fisica con P.IVA / Giuridica), accetta l'informativa e premi Ottieni CIN.
- Arriva una mail di notifica: non contiene il PDF. Torna in BDSR e usa Scarica pdf protocollato.
Manuale ufficiale (versione 10.0, 31 marzo 2025): Manuale Operatore Privato. Helpdesk del Ministero: assistenza BDSR.
I cittadini stranieri senza SPID/CIE si accreditano dal portale (username e password del Ministero, poi app Authenticator). L'accreditamento non è istantaneo: c'è una verifica degli operatori.
Se la struttura non compare
Prima assicurati di avere già il codice regionale, se previsto. Se sei in regola e la struttura manca comunque:
- In fondo a «Le mie strutture» usa Segnalazione struttura mancante (serve il CIR o equivalente).
- La segnalazione va alla Regione o Provincia autonoma. Durante quei 30 giorni le sanzioni del comma 9 non si applicano (FAQ 2.3).
- Esito positivo: CIN verificato. Esito negativo: niente CIN. Nessun esito entro 30 giorni: puoi chiedere un CIN non verificato (manuale, cap. 6: segnalazione in stato NUOVA o IN LAVORAZIONE, pulsante «Richiedi CIN», con riferimento a SCIA/CIA o protocollo).
Il CIN «non verificato» si può già esporre e mettere negli annunci. Resta valido finché la Regione non chiude la verifica: se è positiva lo stato diventa «verificato» (stesso codice); se è negativa il CIN può essere revocato. Non aprire più segnalazioni duplicate per la stessa unità: richiedi il CIN su una sola.
Se i dati in scheda sono sbagliati: Segnala dato errato. In questo caso puoi comunque ottenere il CIN subito dopo la segnalazione (il PDF può ancora mostrare i dati vecchi finché la Regione non aggiorna; poi «Richiedi pdf struttura aggiornato»). La segnalazione non cambia il CIN.
Dopo il rilascio, alcuni campi si modificano con Modifica dati struttura. Comune, provincia e categoria nazionale non si cambiano da soli: incidono sul CIN e passano dalla Regione.
Entro quando va richiesto
| Situazione | Termine (FAQ ministeriali, sez. 3) |
|---|---|
| Hai già il codice regionale, attribuito nei tempi | 30 giorni dalla data di attribuzione del CIR (o equivalente) |
| Il codice regionale è previsto ma ti è stato attribuito in ritardo | 10 giorni dalla scadenza del termine regionale di attribuzione |
| La Regione / P.A. non prevede un codice locale (o non lo prevede per la tua tipologia) | All'avvio dell'attività: senza CIN (e senza esposizione) sei sanzionabile |
Durante i 30 giorni di una segnalazione di struttura mancante le sanzioni del comma 9 restano sospese.
Dove esporlo
- all'esterno dello stabile in cui si trova l'appartamento o la struttura, nel rispetto di vincoli urbanistici e paesaggistici;
- in ogni annuncio (portali, sito, materiali offline), ovunque pubblicato e comunicato.
Le FAQ ammettono modalità alternative al cartello classico se il regolamento condominiale o i vincoli lo impediscono, purché il codice sia evidente al pubblico. Intermediari e gestori di portali devono indicare il CIN negli annunci: se pubblichi tramite una piattaforma, comunica loro il codice; se ometti quella comunicazione, la sanzione può arrivare anche a te (FAQ 1.7).
Verifica pubblica: ricerca CIN.

Dispositivi di sicurezza (locazioni brevi e turistiche)
Riguardano le locazioni (breve o per finalità turistiche), imprenditoriali e non, anche se l'attività è iniziata prima del 2 novembre 2024. Non si applicano, in questa norma, a hotel, B&B, affittacamere e altre strutture ricettive: quelle restano sulle regole di settore. Una sola stanza locata e più appartamenti nello stesso palazzo: ogni unità ha i propri dispositivi; gli estintori delle parti comuni non bastano.
- rilevatori di gas combustibili;
- rilevatori di monossido di carbonio;
- estintori portatili a norma (capacità minima 13A, carica minima 6 kg o 6 l; almeno uno ogni 200 m² o frazione e comunque uno per piano).
La norma parla di gas e CO, non di rilevatori di fumo. C'è un esonero dai rilevatori se non c'è impianto a gas e il rischio di CO è escluso con certezza. I locatori imprenditoriali hanno in più i requisiti di sicurezza degli impianti previsti dalle norme statali e regionali. L'obbligo dei dispositivi coincide con l'acquisizione e l'esposizione del CIN: in BDSR lo attesti con dichiarazione sostitutiva.
Sanzioni
| Violazione | Sanzione prevista (art. 13-ter, comma 9) |
|---|---|
| Assenza del CIN | da 800 a 8.000 € |
| Mancata esposizione o indicazione | da 500 a 5.000 € e rimozione dell'annuncio |
| Mancanza dei dispositivi di sicurezza (locazioni) | da 600 a 6.000 € per violazione |
| Attività imprenditoriale senza SCIA | da 2.000 a 10.000 € |
La SCIA del comma 8 (locazione imprenditoriale, anche per presunzione da più appartamenti) si applica dal 2 novembre 2024 e non è retroattiva per chi era già in attività prima di quella data (FAQ 7.2). Le locazioni turistiche oltre 30 giorni non passano da Alloggiati Web: la comunicazione di pubblica sicurezza è assorbita dalla registrazione del contratto all'Agenzia delle Entrate (FAQ 7.1).
Regolamento UE: niente secondo codice
Dal 20 maggio 2026 il Regolamento (UE) 2024/1028 impone alle piattaforme di locazione breve di mostrare e verificare il numero di registrazione dell'unità e di trasmettere dati alle autorità. In Italia quel numero è il CIN già rilasciato dalla BDSR: non si chiede un codice europeo aggiuntivo. Chi ha CIN valido, esposto e indicato negli annunci non ha un nuovo adempimento personale; chi non ce l'ha rischia la rimozione dell'annuncio oltre alle sanzioni nazionali.
CIN nella dichiarazione dei redditi
Per i redditi 2024 (modello 730/2025) le FAQ ministeriali dicevano che il CIN non era obbligatorio in dichiarazione. Per i redditi 2025 il modello 730/2026 ha la sezione III del quadro B, «Codice CIN». L'Agenzia delle Entrate chiede di indicare il CIN nella casella dedicata per le locazioni brevi e turistiche. MyMaison non compila il 730: il codice lo prendi dal PDF BDSR.
Cessazione e subentro
Se chiudi l'attività non scrivere al Ministero per cancellare il CIN. Comunica la cessazione agli uffici territorialmente competenti: la Regione aggiorna la BDSR e il codice non è più utilizzabile.
Se acquisti un immobile già con CIN, il subentro passa prima dal codice regionale (CIR o equivalente), se la Regione lo consente, e dalla stessa natura imprenditoriale o non del titolare (incide sulla classificazione ISTAT dentro al CIN). Poi in BDSR, «Le mie strutture», chiedi il PDF aggiornato. Non è un trasferimento «a mano» del solo codice nazionale.
Codice regionale sul territorio
Il nome del codice locale cambia. Il CIN è sempre nazionale.
| Territorio | Codice locale | Guida |
|---|---|---|
| Milano / Lombardia | CIR | Milano |
| Roma / Lazio | CIR | Roma |
| Firenze / Toscana | CIR (STAR) | Firenze |
| Venezia / Veneto | CIR (da non esporre in targa al posto del CIN) | Venezia |
| Napoli / Campania | CUSR (si espone insieme al CIN) | Napoli |
| Bologna / Emilia-Romagna | CIR (negli annunci, dal 2 novembre 2024, va il CIN) | Bologna |
| Torino / Piemonte | CIR | Torino |
| Genova / Liguria | CITRA (non è il CIR) | Genova |
| Puglia | CIR su DMS Puglia; CIN entro 30 giorni | Puglia |
Cosa fa (e non fa) MyMaison
- non chiede il CIN in anagrafica proprietà e non lo usa per Alloggiati Web o ISTAT;
- invia le schedine in Questura (username, password, WSKEY);
- dove è collegato, invia i flussi ISTAT regionali.
Il CIN si ottiene sulla BDSR, si scarica in PDF, si mette in targa e si copia negli annunci (Airbnb, Booking, sito). Un cambio di CIN non si «aggiorna» in MyMaison perché il campo non c'è.
Domande frequenti
Devo inserire il CIN in MyMaison? No. Non è tra le credenziali e non sblocca gli invii.
Posso mettere il CIR (o il CUSR, o il CITRA) al posto del CIN nell'annuncio? No. Dove il codice regionale è obbligatorio servono entrambi, con le eccezioni di esposizione descritte nelle guide di città (per esempio a Bologna negli annunci va il CIN; in Campania si espongono CUSR e CIN).
La struttura non compare dopo il login. Controlla di avere il codice regionale. Poi «Segnalazione struttura mancante». Non è un problema di MyMaison.
Ho un CIN «non verificato». Puoi già esporlo e indicarlo. Resta soggetto alla verifica regionale, che può confermarlo o revocarlo.
La mail del Ministero non ha il PDF. È normale. Scaricalo da BDSR («Scarica pdf protocollato»).
Ho comprato un appartamento che aveva già il CIN. Il subentro passa dal codice regionale, poi dal PDF aggiornato in BDSR. Vedi Cessazione e subentro.
Alloggiati Web o ISTAT sostituiscono il CIN? No. Vedi la tabella in cima.
Fonti ufficiali
- BDSR — Ministero del Turismo e ricerca CIN
- Manuale Operatore Privato (v. 10.0, 31/03/2025)
- FAQ BDSR / CIN (sito del Ministero; testo aggiornato all'11 maggio 2026)
- Helpdesk BDSR
- D.L. 145/2023, art. 13-ter (convertito dalla L. 191/2023)
- Decreto del Ministro del Turismo 6 giugno 2024, prot. 16726 (interoperabilità BDSR)
- Avviso di entrata in funzione della BDSR, GU Parte Seconda n. 103 del 3 settembre 2024
- Regolamento (UE) 2024/1028
- Istruzioni 730/2026 — quadro B, sezione III
Aggiornato a settembre 2026. Questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere del Ministero del Turismo, della Regione, del Comune o di un professionista.