Imposta di soggiorno: cosa deve fare il gestore
L'imposta di soggiorno (nel parlato: tassa di soggiorno) è un tributo comunale su chi pernotta in struttura ricettiva o in locazione breve, solo nei Comuni che l'hanno istituita.
Base normativa: art. 4 del d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23. Possono istituirla i Comuni capoluogo di provincia, le unioni di Comuni e i Comuni elencati come località turistiche o città d'arte. Roma ha in parallelo il contributo di soggiorno.
Chi la deve e chi la riscuote
La deve l'ospite. Il gestore (o chi incassa il corrispettivo, compresi intermediari e piattaforme) è responsabile d'imposta: la riscuote, può rivalersi sull'ospite, la versa al Comune. Le Sezioni Unite della Cassazione (ordinanza n. 1527/2026) hanno confermato questa qualifica, distinta dal vecchio schema di «agente contabile» e del modello 21 comunale.
Airbnb e altri portali, in molti Comuni, riscuotono già l'imposta per i soggiorni prenotati da loro. In quel caso non la raddoppiare in struttura; va comunque tracciata in dichiarazione (esenzione / «già riscossa dal portale», secondo il regolamento).
Importo, notti, esenzioni
Li fissa il regolamento del tuo Comune, non una tariffa nazionale. Esempi tipici: un importo a persona a notte, un tetto di notti (a Milano 14), esenzioni per minori, residenti, motivi di salute, studenti. Conserva l'attestazione prevista dal Comune per ogni esenzione.
A Milano, per locazioni brevi, CAV e B&B la tariffa 2026 è 9,50 € a persona a notte. Dettaglio locale, SoggiorniAmo e scadenze: Affitti brevi a Milano.
Se l'ospite rifiuta di pagare, molti regolamenti prevedono un modulo di diniego da far firmare e da conservare. A Milano il Comune precisa che il rifiuto dell'ospite non cancella il debito in capo al gestore.
Versamento al Comune
Di solito tramite il portale comunale (PagoPA, Soggiorniamo a Milano, e simili), con cadenza mensile o trimestrale secondo delibera. Questa comunicazione periodica non sostituisce la dichiarazione annuale all'Agenzia delle Entrate. Alcuni Comuni la pretendono ancora: verifica il regolamento, perché su questo punto la prassi locale e l'orientamento nazionale non coincidono sempre. Milano, ad esempio, chiede anche il conto di gestione / modello 21 entro il 30 gennaio.
Dichiarazione annuale all'Agenzia delle Entrate
Entro il 30 giugno si presenta il modello ministeriale (DM 29 aprile 2022) per l'anno precedente, in via telematica dall'area riservata dell'Agenzia delle Entrate o tramite intermediario. Per il 2025 la scadenza è il 30 giugno 2026.
- Obbligati: gestori di strutture, locatori brevi, e chi incassa o interviene nei pagamenti (property manager, portali).
- Va presentata anche con zero pernottamenti, se sei nel perimetro soggettivo.
- Anche se Airbnb ha già riscosso, la dichiarazione annuale resta di regola a carico dell'host o del gestore.
Il modello è cumulativo per Comune (codice catastale). Non è un PDF da mandare in Questura e non è Alloggiati Web.
Cosa fa MyMaison
MyMaison tiene importo, notti massime, stato (raccolta o esenzione) su ogni ospite, totali per periodo e l'export CSV per Soggiorniamo (Milano). Non invia la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate al posto tuo.
Istruzioni in-app: Gestione tassa di soggiorno.
Aggiornato a settembre 2026. Questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere della Questura, del Comune, della Regione o di un professionista.